senza perdere la tenerezza

Io, quando ci sono e quando ho voglia di raccontarlo

Quattro anni

November 19th, 2009 by girliegirl

Novembre del 2005, più o meno di questi tempi, mi trovo annoiata e invidiosa nell’aula magna della mia università ad assistere alla seduta di laurea di una compagna di qualche corso.

Attraverso un periodo di moderata negatività – sarebbe facile scrivere “depressione” – uno di quei periodi in cui nulla funziona a dovere, nulla importa, nessuno mi vuole bene, tutti sono brutti e molti pure cattivi. Esco da una storia importante (ahhh! ah! ah!), non riesco a dare esami, in famiglia ci si odia più del solito e forse ho le doppie punte. Faccio sesso, molto, e subito mi pento d’averlo fatto, come un coccodrillo trombante.

Così, mi trovo in facoltà ad ascoltare la tesi di questa ragazza e sono annoiata e invidiosa.
Per l’invidia, c’è poco da fare: grazie al trasferimento da Roma a Milano e a una significativa dose di fankazzismo ho perso un certo numero di semestri e amen.
Alla noia posso tentare di trovare rimedio cercando tra la folla qualcuno con un indice di scopabilità almeno sufficiente. Terza fila: no, no, nonononono, no. Seconda fila: ragazza coi capelli corti e maglioncino a rombi (peccato sia aggrappata come una cozza al braccio di uno che pare il gemello di DjFrancesco), poi no no e no, ragazzo coi capelli castano chiari forse (ma forse è un po’ troppo basso. da seduto, almeno), altri no. Prima fila: serie di no, direi, non fosse altro perché credo siano i laureandi e hanno tutti la faccia verde dall’ansia. La cattedra è occupata da una riga di vegliardi panzuti e da una sola donna, che assomiglia alla strega Nocciola da vecchia (molto più vecchia. non che io nutra un particolare livore nei suoi confronti, anche se m’ha segata due volte). Ai lati, in piedi, ricercatori, dottorandi e altri schiavi. Niente da rilevare eccetto un tipo che mi sta fissando. E sorride.

E a me non piace che uno sconosciuto mi fissi come se stesse decidendo il mio indice di scopabilità e sorrida come se sapesse che sto decidendo il suo.

Comunque non più di cinque. Ha la barba troppo lunga, i capelli troppo corti, è vestito da sfigato e in più continua a fissarmi. Cinque e mezzo.

La dissertazione è terminata, applausi, baci, abbracci, posso finalmente alzarmi e avviarmi verso l’uscita. Supero la cattedra e volto di scatto la testa, astuta veloce e rossa come una volpe. Sorride. Ride, più che altro, apertamente ormai. Comunque non ha smesso di fissarmi, il voto sale. Tiro una gomitata a Stefano.
- Mi sta guardando il culo?
- Chi?
- Coso.
- Coso chi?
- L’assistente, lì. Quello vestito da sfigato.
- Chi?

Vabbè.

- Il terzo da sinistra, alto, barba, capelli neri, voglia a forma di carciofo sulla palla destra, ohé, hai capito chi o cosa?
- Oh. Sì. Quello che ride.

-_-’

- Eh.
- No, non ti sta guardando il culo.

Ok, torna a cinque e mezzo.
Anzi cinque.
Quattro.
Tre.
Meno due miliardi.

Ma chi kazzo si crede di essere?

Mi fissa, sorride, non mi guarda il culo, sorride, sorride, in effetti ha un bellissimo sorriso, un sacco di denti, la bocca è grande, le labbra piene, sorridono anche gli occhi, accenna un saluto, ho un brivido, rispondo all’accenno, nove.

Dieci, se scopro come si chiama nei prossimi cinque minuti.
Lode, solo se dotato oltre la media.


Novembre 2009, non vedo Leonardo da parecchi giorni: le mie trasferte si sono combinate diabolicamente con le sue conferenze di modo che per ben due volte lui si è trovato fuori Milano esattamente nei giorni in cui rientravo in Italia (no, non l’ha fatto apposta. cattivi).

Mi ha dato appuntamento per pranzo, sono le 12:20 e io sto svolazzando felice in università.
La felicità scompare quando svolto nel corridoio del dipartimento di Leo.

O_o

Ci sono mille persone, mille milioni di persone in fila, almeno quindici studenti accampati nei pressi del suo studio. Scavalco con grazia corpi, zaini, appunti e libri, tentando di raggiungere la porta, ma vengo apostrofata malamente da un tipo grande, grosso e con una camicia di flanella. Brrr.
- Oh, bellina, dove credi di andare?

Hmsssffhhhgrmmpphhh.
Bellina.

- C’è la fila, non la vedi? Siamo tutti qui per la correzione del compito, tutti in fila, la vedi la fila?

Ecco, sì, la vedo, in effetti sarebbe difficile non vederla, ma.

- Ma un kazzo.

Un kazzo di cortesia, eh? Per sbaglio, tipo.

- Io non sono qui per il compito.
Non quel compito. Potrei essere qui per altri compiti, ma la verità è che abbiamo smesso di giocare a “professore e studentessa”. Non è poi così divertente, quando lui è veramente un professore e comunque vorrei ricordarvi che mi sono laureata.

- A me non me ne importa un kazzo del perché sei qui, c’è la fila e fai la fila.
Faccio la fila.
Potrei telefonare a Leonardo e avvisarlo della mia presenza (se non avessi dimenticato il cellulare in macchina) oppure urlare fortissimo o far scattare l’allarme antincendio. O fare la fila.

12: 45, la porta si apre, esce uno studente, un altro entra, la porta si chiude.
Kavolo. :/
Poi si riapre, intravedo Leonardo e cerco di attirare la sua attenzione. Saltellando. ^_^’

Il tipo simpatico si sente in dovere di intervenire.
- È inutile che ci provi, tu di qui non ti muovi.

Ok, sto ferma.
Tanto si muove Leonardo: mi ha vista e mi sta venendo incontro.
- Bambolina…
:D

Mi bacia, mi stringe forte.
Domanda se sono arrivata da tanto, e perché non gli ho fatto sapere di essere lì. Lancio uno sguardo al tipo in flanella e dico d’aver scordato il cellulare in macchina.
Scuote la testa (ok, IO l’ho scordato, TE però c’hai gli studenti stronzi), sorride, mi sfiora la fronte con un bacio, poi si rivolge alla folla e annuncia l’intenzione di fare una breve pausa per il pranzo, quindi rientra nello studio per parlare coll’ultimo entrato.

Attendo.
Flanella tace i primi dieci minuti, poi borbotta un: “Sei la sua tipa?”.
Ecco, “tipa” no, non direi.

- E io ke kazzo ne sapevo. Potevi dirlo che dovevi solo dirgli che c’eri.
O altri tempi verbali parimenti confusi.
Non importa.
Leo ha terminato, abbiamo venti preziosi minuti tutti per noi e li spenderemo lussuriosamente al bar consumando due panini, una birra, una cola e due caffè.

Si cresce, le cose cambiano, sono finiti i tempi in cui facevamo sesso in università.
Ah, Leo, sei al corrente del fatto che “Mi ha inculato” è un’espressione che ricorre con frequenza inquietante, tra chi frequenta il tuo corso?

- Sì. Sei invidiosa dei miei studenti?
No.
Come ho avuto modo di sottolineare in precedenza, sono felicemente laureata e non tornerei indietro per nessun motivo. A meno che tu non abbia intenzione di farmi veramente male, ovviamente.

Posted in Leonardo

22 Responses

  1. Nick

    Bentornata! :-)

  2. spat

    Rieccoti finalmente! Mi è sembrato un posto un po’ malinconico però, mi sbaglio?
    baci

  3. spat

    ehm scusa volevo dire post non posto

  4. Sassolina

    Questo post mi ha fatto venire voglia di abbracciarti e dirti che è tutto normale e va tutto bene, è grave vero?!? Credo di aver confuso i fatti tuoi coi fatti miei, bacio

  5. girliegirl

    @Nick grazie :D
    baci :)

    @Spat no, non malinconico, non credo. l’intenzione era quella di raccontare due episodi, a distanza di quattro anni l’uno dall’altro, nello stesso posto colla stessa persona ma con sentimenti diversi: allora era una questione di puro sesso (credo ^_^’) mentre adesso il sesso non conta più del 95% (e il resto è grandissima stima :D
    baci :)

    @Sassolina hm, forse è grave, sì O_o
    anche perché a me va effettivamente (sgrat) tutto benissimo, se non conto che lavoro troppo, che quando non lavoro mi occupo dell’organizzazione del matrimonio di Leonardo (ed è un sacco di lavoro, soprattutto perché lui non collabora è_é), che ho perso due chili e non riesco a recuperarli, che a malpensa hanno perso una mia valigia e non riescono a recuperarla (kazzokazzokazzo). buh :D
    spero che i tuoi fatti siano felici :)
    baci :)

  6. Astoria [aka Lily1013]

    Cioè, no.
    Tu ti occupi del matrimonio del tuo ex?
    *Perché*, santa donna?
    La mia teoria resta sempre che il matrimonio del compaesano corrisponda anche al tuo [devo credere che le cose belle succedano, perdiana U.U]
    Astoria/Lily1013

  7. Sassolina

    Anche io ci avevo letto malinconia del confronto ieri/oggi/domani chissà :P Com’è che io invece ho preso due chili e non mi riesce di eliminarli,te li spedisco? Però almeno ho tutte le valigie all’appello,sarà perchè hanno ancora l’etichetta e l’imballo (non sono decisamente una viaggiatrice):) Non ho mai conosciuto uomini che partecipino all’organizzazione di un matrimonio, quindi anche lì tutto bene e tutto normale. Non sciuparti troppo però, altrimenti io di chi mi faccio i fatti poi??? Bacio

  8. sissi

    ehm…va bé, ti dico solo che non bisogna MAI imbarcare quando si passa da mxp :)
    sissi

  9. LuceLunare

    Beh, tutto qui? la prima metà del post era cosa già nota. Cosa ti impedisce di affogarci di post? Stai forse salvando l’umanità? eh? EH? EEEEEEH?
    LuceCriticale
    ps contenta che tu abbia scritto di nuovo, ero in astinenza :D

  10. Sus

    Ancora non ho capito bene da come uno passi da meno due miliardi a 10 (e lode da verificare) nel giro di pochi minuti..
    Cmq è sempre bello leggere i tuoi post!!

  11. Iris

    anche io ero in astinenza…

    ora pero VAI AVANTIIIIIII

    Iris

  12. girliegirl

    @Astoria me ne occupo, è divertente, soprattutto la parte in cui posso comprare un sacco di cose :D
    baci :)

    @Sassolina beh, ti invidio. io ho perso un altro mezzo chilo, e non posso proprio permettermelo. non dopo aver scelto l’abito per il matrimonio di leonardo: è BELLISSIMO e mi cade alla perfezione. con due chili e mezzo in più :”(
    baci :)

    @Sissi eh. ma io passo da mxp praticamente tutte le settimane e tutte le settimane mi riprometto di portare pochissimo bagaglio. poi. shopping. stivali. occupano un sacco di spazio ^_^’
    baci :)

    @LuceLunare era cosa nota ma vecchia, quindi riciclabile ^_^” e in effetti è un post in due parti, la seconda dal titolo “Quattro anni”, come questo, ma raccontato da Leo. che mi dice mezza roba alla volta e poi si distrae e io non sono nemmeno in italia e quando torno lo finisco. tipo settimana prossima. parola di qualcuno di affidabile, davvero :D
    baci :)

    @Sus hmm. sono volubile, dici? :D penso che il punto sia che era uno sconosciuto per il quale poteva valere qualunque punteggio, a caso :D
    dopo quattro anni di frequentazione, potrei dare un voto più ragionato e meno variabile. ci penso :D
    baci :)

    @Iris sì! sono in trasferta oberata di lavoro – talmente oberata che ho visto un maglioncino grigio bellissimo, in un negozio vicino all’ufficio E non ho avuto il tempo di comprarlo, non dico altro :(
    quando torno, proseguo :)
    baci :)

  13. OrsaLé

    Io di chili per organizzare il mio di matrimonio ne ho persi 7. In 7 mesi. Senza dieta.

    *sigh*

    Per recuperare i chili perduti stai attenta di non metterne di nuovi!

  14. Carcarlo

    Ciao.
    Sono l’anonimo che si palesa raramente.
    Per lo pù per esprimere perplessità.
    Io, detto in linguaggio tecnico, non ci sto capendo una beneamata fava. Si sposa Leo, tu gli prepari il matrimonio nel tempo libero quando torni dall’estero e mentre sei oberata di lavoro. Encomiabile. Solo se tu fossi la sposa, la figlia, la madre o la sorella (tutto considerato escluderei le ultime due).
    Boh. In fondo non è rilevante. Leggerti è divertente (e forse sarebbe stato divertente anche conoscerti ai tempi dell’università. Ma tanto, tra l’altro, sicuramente si frequantavano facoltà diverse e a distanza di anni).
    Saluti.
    Cc

  15. Carcarlo

    mh,mi sono dimenticato di escludere figlia, sopra, eh.

  16. ValerieLL

    In effetti pure io capisco poco come mai il matrimonio di Leo lo stai organizzando tu ^^ Sta sposa che cappero fa durante il giorno? :D

    Btw, orka, 4 anni… mi sovvengono cose di me di 4 anni fa… ^^ Terrificanti ^^;;
    Ma, 4 anni dopo… l’Altro che fine ha fatto? ;)

    Baci, abbracci e buone feste ;)

  17. girliegirl

    @OrsaLé se perdessi sette chili, scomparirei O_o
    sono riuscita a tornare a quarantanove grazie ai (tentativi di) panettoni artigianali di mio fratello: esteticamente lasciano abbastanza a desiderare, ma sono buonissimi :D mi mana un ultimo chiletto, che spero di acciuffare in questi ultimi giorni. gnam :D
    baci :)

    @Carcarlo boh, io vedo altre possibilità. per esempio, potrei prestarmi come wedding planner perché sono affezionata a Leonardo e fare qualcosa che lo rende felice mi rende felice. oppure perché mi paga :D
    baci :)

    @Valerie sai che questa cosa dell’organizzazione del matrimonio mi sta divertendo tantissimo? :D peccato Leonardo non abbia permesso di occuparmi del viaggio di nozze ^_^’

    e le cose di otto anni fa? le mie, peggio che terrificanti, tanto che mi viene un po’ da ridere e un po’ da tremare :D

    (l’Altro c’è sempre, ma è un uomo di poche parole ;)
    (nel senso che ha il divieto divietissimo di commentare :D

    ricambio i baci, gli abbracci e gli auguri di buone feste :)

  18. Francesco

    ma un bel post natalizio pieno di sesso e rivelazioni sul matrimonio del prof?

  19. girliegirl

    fatto :D
    ok. quando torno. intanto, auguri e baci :)

  20. ValerieLL

    LOL! In effetti quando il matrimonio è degli altri, organizzarlo è uno spasso :D

    Omg, otto anni fa.. brrr ^^;; Meglio se me lo dimentico, otto anni fa :D

  21. LuceLunare

    Ma “Quattro anni” è quanto dobbiamo aspettare il nuovo post?
    LuceQuadriennale

  22. Sara

    Ciao Bella,
    sono tornata anche io, da luoghi meno felici e molto più rumorosi, ma sono tornata. Posso proporti un appuntamento sul web? Mi manchi e un po’ mi manco anche io. Sa come e dove trovarmi. Attendo niùs felici. Bacieabbracci.

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